Gare di tiro su cinghiale corrente: urge un regolamento – Ars Venandi

Gare di tiro su cinghiale corrente: urge un regolamento

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Gare di tiro su cinghiale corrente: urge un regolamento

Ormai da qualche anno a questa parte, le gare di tiro alla mattonella e quelle su sagoma mobile di cinghiale corrente promosse da Associazioni Venatorie, armerie, poligoni di tiro e soggetti vari contano un numero di partecipanti in costante crescita.

Di pari passo è cresciuto il livello agonistico dei partecipanti che, temprati da continue sessioni di tiro, hanno migliorato tecniche e preparazione psicologica indispensabili per affrontare al meglio discipline sportive nelle quali la concentrazione gioca un ruolo fondamentale.

Succede quindi che alcuni tiratori riescano a conquistare più di una gara a stagione portando a casa premi che raramente sono al di sotto del valore di 1.000 euro. Come spesso succede in vari sport, quando la posta in palio è alta, non e raro riscontrare beghe e malumori da parte dei partecipanti.

Si creano così due fazioni distinte: da una parte i tiratori meno abili che alla vista dei soliti volti noti pluripremiati, perdono la voglia di tirare in previsione di un risultato finale quasi scontato.

Dall’altra, invece, un piccolo gruppo di bravi tiratori, circa una trentina, si vedono ripetutamente esclusi dai regolamenti interni delle varie manifestazioni legate al tiro a palla perchè considerati “tiratori professionisti”. Chi ha ragione? Probabilmente entrambi.

Quello che è certo è la necessita di arrivare presto ad una soluzione.

Una strada percorribile potrebbe essere quella di adottare il regolamento delle gare di tiro al volo nelle quali le categorie dei tiratori e dei cacciatori sono distinte. In questo modo si frazionerebbe il montepremi in palio per buona pace dei tiratori di entrambe le categorie.

Problema da non sottovalutare è il criterio di giudizio da adottare per distinguere i tiratori delle due categorie.

Altra soluzione percorribile potrebbe essere la penalizzazione nel punteggio applicabile ai tiratori professionisti, ma anche in questo caso ci si dovrebbe scontrare con il problema della distinzione delle due categorie.

L’argomento è complesso ma un giusto compromesso che possa andar bene a tutti esiste, speriamo arrivi presto.

 

a cura della redazione

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