Uccellagione: il Sud Sardegna si conferma meta ambita

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Uccellagione: il Sud Sardegna si conferma meta ambita

Trappola armata con un corbezzolo

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha accertato 34 illeciti legati al bracconaggio.

A finire sulla rete dei forestali sono stati alcuni bracconieri di Gonnosfanadiga, Capoterra, Sinnai e Teulada confermando il Sud Sardegna meta ambita per l’uccellagione.

Ai bracconieri sono stati sequestrati i fucili e gli strumenti illeciti di cattura. In due rischiano sino a 18 mesi per porto abusivo d’arma.

A Teulada è finito nei guai un 48enne di Masainas, colto in flagranza di reato dagli agenti della Stazione forestale di Teulada: posizionava lacci per la cattura di ungulati e reti per uccellagione in località Masoni de Monti, tra l’agro di Teulada e Santadi.

Il 2 febbraio scorso, aveva fatto scalpore un episodio di “vandalismo venatorio” registrato all’Isola Sacra, nel Comune di Fiumicino, presso la foce del Tevere. A pagarne le conseguenze è stato un Airone bianco maggiore, ucciso da pallini esplosi da un fucile da caccia.

L’Airone bianco maggiore è una delle specie più grandi della famiglia degli ardeidi, con dimensioni anche superiori al metro ed apertura alare di 170 centimetri, di sicuro non confondibile con nessuna specie di interesse venatorio.

 

a cura della redazione

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