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Nuove regole per la cessione di armi fra privati

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Se vi state apprestando all’acquisto di un arma per corrispondenza, prestate attenzione alle nuove normative in vigore dal 14-09-2018

Estratto da DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 104

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi. (18G00127)

Vigente al: 14-9-2018

«Art. 17 – Compravendita di armi comuni da sparo per corrispondenza o mediante contratto a distanza. 

1. Ferme restando le vigenti disposizioni in materia di importazione, esportazione e trasferimenti intracomunitari di armi comuni da sparo, alle persone residenti nello Stato e’ consentita la compravendita di armi comuni da sparo commissionate per corrispondenza o acquistate in base a contratto a distanza, di cui all’articolo 45, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, qualora l’acquirente sia autorizzato ad esercitare attivita’ industriali o commerciali in materia di armi, ovvero, se privo delle predette autorizzazioni, provveda al ritiro dell’arma presso un titolare di licenza per il commercio di armi comuni da sparo o presso un intermediario di armi, muniti, rispettivamente, delle licenze di cui agli articoli 31 e 31-bis del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. Di ogni spedizione la ditta interessata deve dare comunicazione all’ufficio di pubblica sicurezza, o, in mancanza, al comando dei carabinieri del comune in cui risiede il destinatario. 

2. I trasgressori sono puniti con la reclusione da uno a sei mesi e con la multa fino a euro 154.». 

In sostanza,  la normativa oggi prevede l’obbligo di ritirare l’arma acquistata presso un titolare di licenza per l’esercizio del commercio in materia di armi o comunque da un soggetto abilitato ai sensi dell’art. 31-bis TULPS. Il privato acquirente dovrà effettuare ogni operazione riguardante la denuncia e i consueti adempimenti previsti per l’arma acquistata e per il suo eventuale inserimento in collezione. Sarà obbligo da parte delle ditte che si occupano delle spedizioni di comunicarne notizia alla questura o al comando dei carabinieri dove risiede l’interessato.

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