L’alimentazione del cane da caccia – Ars Venandi

L’alimentazione del cane da caccia

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L’alimentazione del cane da caccia

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Le sostanze nutritizie che compongono gli alimenti possono essere distinte in 6 categorie: ACQUA, CARBOIDRATI, PROTEINE , GRASSI, MINERALI, VITAMINE.

L’acqua rappresenta la sostanza nutritizia più importante e deve sempre essere a disposizione dell’animale tranne in particolari circostanze come il vomito incoercibile. La quantità di acqua assunta dall’animale dipende dalla sua alimentazione e dal suo stato fisiologico.

I carboidrati sono le sostanze nutritizie che, insieme alle proteine e ai grassi, producono energia. Essi sono presenti in alimenti quali frutta, latte e derivati, mais, grano, riso, patate, crusca di riso, polpa di agrumi, ecc.

Li possiamo suddividere in carboidrati semplici, amidi e fibre; i primi due forniscono energia e calore e, se consumati in eccesso, si depositano sottoforma di tessuto adiposo.

Le fibre sono molto importanti poiché aiutano a regolare il transito intestinale limitando i problemi di diarrea e di stitichezza. Se il vostro cane è soggetto a flatulenza, gli state fornendo sicuramente fibre non adatte al suo apparato digerente e quindi tenderà a produrre gas in eccesso.

Negli alimenti del cane si possono trovare dal 30 al 60% di carboidrati, molto importanti in particolare in allattamento. Se infatti durante questi specifici stati fisiologici, forniamo alla nostra cagna una dieta ricca di carne e povera di carboidrati, potremmo ottenere problemi quali anomalie fetali, riduzione dell’istinto materno e della produzione del latte.

Anche le proteine, come i carboidrati, sono sostanze nutritive che producono energia. Sono formate dalla combinazione degli aminoacidi tra loro ma sono 21 a far parte della formazione delle proteine animali, entrando nella costituzione di muscoli, ormoni, anticorpi, tendini, legamenti, cute, pelo, ecc.

Le proteine ad alto valore biologico vengono assimilate in modo più semplice ed efficiente e la loro quantità assunta dall’animale può essere quindi minore rispetto alle proteine di basso valore biologico; se ne deduce che in un mangime occorre quindi assicurarsi della quantità ma anche della qualità delle proteine contenute in esso.

Il fabbisogno giornaliero di proteine che abbiano un valore biologico medio devono essere contenute in un quantitativo del 18% per gli adulti e 22% per i cani giovani. Anche i grassi sono molto importanti come sostanze nutritive.

Essi sono in grado di fornire molta energia rispetto ad uno stesso quantitativo di proteine e carboidrati. Servono, oltre a fornire energia, a consentire l’assorbimento delle vitamine A,D,E e K; inoltre forniscono gli acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6 i quali svolgono tante funzioni organiche importanti.

I minerali si dividono in macrominerali e microminerali a seconda che occorrano rispettivamente in grosse o in piccole quantità negli alimenti. I minerali fondamentali per i mammiferi domestici sono 18 e interagiscono tra loro sia in sinergia uno per l’altro sia in modo antagonista. Entrano a far parte della struttura delle ossa, dei muscoli, regolano la funzionalità cellulare, ecc.

Tra i più importanti possiamo citare calcio e fosforo che possono essere contenuti in 1,5-6,3 gr ogni 1000 kcal per il calcio e 1,3-4,0 gr ogni 1000 kcal per il fosforo; il sodio 0,13 gr, il ferro 12,5-750 mg.

Le vitamine si dividono nel gruppo delle liposolubili e delle idrosolubili e anche loro, come i minerali, interagiscono tra loro. La carenza vitaminica nell’alimentazione provoca disfunzioni a livello della vista e del mantello per quel che riguarda la vitamina A, disfunzioni a livello di coagulazione per quanto concerne la vitamina K, ecc.

Con antiossidanti si intendono sostanze che contrastano gli effetti tossici provocati dai radicali liberi.

Si possono suddividere in biologicamente attivi, tra essi possiamo citare la vitamina C, la vitamina E, il selenio, ecc. ; il secondo gruppo comprende invece antiossidanti alimentari che impediscono l’irrancidimento del grasso e tra essi sono compresi altri membri della famiglia della vitamina E.

Quando andiamo ad acquistare il mangime per i nostri compagni di lavoro assicuriamoci dunque che ci siano anche questi elementi nella composizione dell’alimento che scegliamo curandoci di non esagerare con le integrazioni poiché anch’esse in eccesso si potrebbero rivelare dannose.

 

A cura della Dott.sa Edvige Murino

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