Cronaca di una strage annunciata

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Cronaca di una strage annunciata


received_10209912829325199Rende venerdì 27 maggio 2016 ore 19,50:

 

“Siamo scesi per far sgambare ancora una volta i cani e nell’aprire il portellone abbiamo trovato tutti i cani esamini, tranne due che respiravano a fatica, un bedlington e un weimaraner…”

 

Questa è la scena raccapricciante che l’handler professionista Fabrizio Manni si è trovato davanti agli occhi e ha raccontato al popolo del web: decine di cani morti parrebbe per asfissia da colpo di calore.

 

Parrebbe è una termine che in questo mese è stato molto utilizzato da chi ha scritto su questa vicenda: parrebbe che ci fossero 18 cani, parrebbe che 14 siano morti, parrebbe “solo” 12 perché erano 15 e 3 si sono salvati, parrebbe siano stati avvelenati, parrebbe che l’impianto di raffreddamento funzionasse, parrebbe invece di no, etc. etc. etc.

 

Chi vi scrive conosceva almeno 3 vittime e conosce personalmente il Sig. Manni, è toccato a lui ma purtroppo poteva capitare a tanti altri e mi spiace veramente tanto dire che quella di Rende è stata una strage annunciata per tanti motivi che ci devono insegnare altrettante lezioni.

 

Non si dovrebbero permettere trasporti in massa di così tanti cani.

 

Non si dovrebbe lasciare incustodito il proprio cane, figuriamoci quello di chi si fida ciecamente di te e che paga profumatamente un servizio pulito, sano e sicuro.

 

Nei lunghi tragitti ci si dovrebbe fermare almeno ogni 2 ore per far sgambare i cani e non “cercare di raggiungere la meta in 6 ore senza alcuna sosta” come è successo quel giorno.

 

Alcuni proprietari, parrebbe…, hanno raccontato di non essere stati al corrente che ci fossero così tanti cani in quel furgone, ecco che allora bisogna informarsi bene e soprattutto verificare l’autenticità di ciò che ci viene raccontato prima di affidare un nostro cane ad un estraneo.

 

Ricordiamoci che in una giornata con temperature esterne tra i 26 e i 28 gradi, all’interno di un automezzo non ventilato si raggiungono i 50 gradi in meno di 10 minuti.

 

Un automezzo deve essere autorizzato dall’ASL per il trasporto di animali e qualora venga coibentato devono funzionare contemporaneamente impianto di condizionamento e ventole di aerazione forzata, il malfunzionamento di uno o addirittura di entrambi i sistemi è fatale per gli animali che si trovano all’interno.

 

Insomma noi tutti dovremmo aver imparato tante cose da questa tragedia e dispiace constatare che le istituzioni nazionali e internazionali nel nome dell’antico motto “lo spettacolo deve continuare” non abbiano preso alcuna posizione in merito all’accaduto.

 

Alle 17,30 circa di sabato 28 maggio 2016, dopo 24 ore di agonia, anche la weimaraner Oxy, esemplare di rara bellezza e dolcezza, muore per asfissia da colpo di calore e l’autopsia confermerà la prima diagnosi escludendo qualsiasi tipo di avvelenamento.

 

Siamo sicuri che il suo proprietario Luigi Cocchi non avrà pace sino a quando non verrà fatta chiarezza sulla strage di Rende e tutti quei “parrebbe” verranno spazzati dalla verità prima che la cinofilia tutta perda quel briciolo di credibilità che ancora faticosamente cerchiamo di coltivare.

Gianmatteo Demuro

Sardinia Weimaraner

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