I terrier di Giuseppe Scodino – Ars Venandi
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I terrier di Giuseppe Scodino

Il Jagd Terrier conosciuto anche con il nome di German Hunt Terrier è il risultato di un meticoloso lavoro di selezione che ha portato alla forgiatura di una delle migliori razze da caccia, e che concentra in se le doti di forza, coraggio, olfatto fine e combattività anche con prede di mole di gran lunga superiori a lui.

I fautori di questa razza furono Walter Zangenberg, Rudolf Frieb, Eric Grunewald ed Herbert Lanckner, grandi cinofili tedeschi ed esperti cacciatori, insieme si prefissarono l’obbiettivo di ottenere una razza superiore ai terrier britannici.

Questa selezione ebbe inizio intorno agli anni 20’, quando Walter ricevette in regalo quattro cuccioli dai quali partì la selezione improntata sull’esaltazione delle potenzialità venatorie. Fissarono alcuni standard di razza, quali la taglia poco più grande del fox terrier, il mantello ruvido nero focato o marrone focato e l’elaborazione delle doti caratteriali più tenaci rispetto ai cani allora esistenti.

Nelle vene del Deutscher Jagdterrier scorre sangue del Welsh terrier, del Pinscher ed altri terrier inglesi da lavoro, in particolare del Pattedrale ed il Fell terrier utilizzando anche lo Schnauzer e l’Old english Wirehaired.

Nel 1968 la razza viene ufficializzata e riconosciuta dalla FCI e solo il 1° Gennaio 1993 dallo United Kennel Club, ma l’anno della fondazione del Deutusher Jagdterrier club è il 1926 quindi solo dopo sei anni di frenetico lavoro dei padri di questa razza.

Nello scorrere degli anni questa razza ha segnato enormi successi facendosi apprezzare come cane da lavoro, da tana e specialista nella seguita delle lepri, volpi, cinghiali, donnole e tassi.

Giunto anche negli Stati Uniti si fa subito apprezzare guadagnandosi l’appellativo di “tree dog” e cioè, tradotto letteralmente, cane da albero per la sua capacità di cacciare scoiattoli e procioni.

Questo piccolo grande guerriero ha lo sguardo fiero ed acuto, pronto a cogliere un qualsiasi movimento della preda, risalta sotto le fitte sopracciglia su di un cranio dalla forma piatta, dallo stop poco pronunciato e dalla lunga mandibola con potente dentatura a forbice, quest’ultima predisposta per tenere salda la preda.

Il cranio dello Jagdterrier, più largo fra le orecchie di quello del Fox, si assottiglia molto in prossimità del tartufo. Le orecchie, ripiegate su loro stesse formando una “V”, sono attaccate alte e la punta appoggia appena sulla testa.

Anche il collo è robusto, lievemente arcuato, ad ampia base. La coda viene portata orizzontalmente, difficilmente verso l’alto. Il mantello ispido, ruvidissimo e fitto, lo protegge in maniera molto efficace dall’acqua, dagli sbalzi della temperatura e dai rovi; principalmente è nero focato, con ammesso del bianco, anche se si possono trovare esemplari di colore nero-grigio.

Lo Jagdterrier sotto terra, in spazi aperti e nell’acqua, raggiunge e agguanta prede più grandi e più forti di lui. I denti acuminati, il collo poderoso e gli arti robusti, sono a servizio della cattura della preda da cacciare.

Questi sono solo alcuni brevi cenni conoscitivi su questa razza, prima di addentrarci nella scoperta di chi di questa razza è forte estimatore e divulgatore in Sardegna. Giuseppe Scodino, ragazzino cinquantenne con tre decenni di caccia alle spalle, alleva ed utilizza lo jagd per la caccia al cinghiale.

I suoi soggetti provengono prevalentemente dall’allevamento del Sig. Carlo Ronchi, scomparso prematuramente un anno fa’ e avente affisso Enci “Della Volpaia”. In questa linea di sangue ha trovato un’ottima sintesi tra doti eclettiche, bravura venatoria e canoni di bellezza espositivi.

Svolge la sua attività venatoria prevalentemente nei dintorni di Osilo, un paesino dalle radici antiche che sorge a 672 metri sul livello del mare a pochi chilometri da Sassari, il cui territorio offre un habitat eccellente per la selvaggina stanziale ed il Re della macchia.

Giuseppe è socio attivo della compagnia di caccia grossa “Mandiga e Bie” che utilizza una super muta di ausiliari ormai affiatati tra loro, composta da Segugi Maremmani e Segugi Italiani, Beagle Harrier ed ovviamente i Jagd Terrier.

Nella scuderia personale Giuseppe ci sono anche dei soggetti da ferma della razza bracco tedesco con i quali ha raggiunto soddisfacenti risultati in ambito nazionale. Inoltre possiede un beagle Harrier a cui manca un solo certificato per la proclamazione di Campione Italiano, ed un Segugio Maremmano a cui mancano due certificati per la proclamazione di Campione Italiano ed infine, ma non per importanza,possiede Ciro della Volpaia a cui manca un certificato estero per la proclamazione di Campione Europeo.

Giuseppe, avendo a che fare con diverse tipologie di cani ha avuto modo di confrontare ed apprezzare le doti dello Jagd, che reputa incontrastato Re dei rovi. Lo Jagd è uno specialista poliedrico ed adatto a diverse tipologie di caccia, oltre ad essere tenerissimo con i bambini. Poniamo alcune domande specifiche per capire le caratteristiche peculiari dello Jagd.

In quali frangenti il lavoro dei terrier è superiore al contributo dato dai segugi classici?

Penso che uno Jagd terrier sia superiore ad un segugio di qualsiasi razza in un fitto di rovi, in una azione di abbaio a fermo con un cinghiale adulto che non vuole uscire allo scoperto e questo grazie al suo coraggio e ad un po’ di testardaggine del piccolo guerriero che è in lui.

Terrier, cane di carattere. Come va la convivenza con gli altri ospiti del canile?

Per quanto riguarda la convivenza in canile ora ho un maschio e una femmina che vanno in sintonia e il maschio caccia tranquillamente con gli altri cani senza creare lotte, mangia insieme ad altri cani senza litigare, devo dire che la linea di sangue selezionata dall’ allevamento della volpaia di Carlo Ronchi era ottima anche se naturalmente ci vuole sempre un pò di polso con questi piccoli diavoli.

Ricerca della passata, accostamento, scovo e seguita. Il terrier è un cane a 4 fasi?

Per quanto riguarda le 4 fasi sono un po’ diverse dal segugio. Secondo il mio parere lui ha la cerca fissa instancabile, scovare fa parte del suo DNA, quando aggancia la passata difficilmente la perde. Per la seguita dicono che sono cani corti ma penso dipenda molto dalla passione che hanno, spesso ad esempio si recuperano la sera tardi dalla mattina che hanno iniziato la loro azione di caccia.

Terrier, Re del rovo?

Sono convinto che nei rovi sia il re indiscusso senza paragoni con nessuno. Il Jagd Terrier è un concentrato di alte qualità in un piccolo e vispo corpo un compagno instancabile di avventure.

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