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Lettere al direttore

Caro direttore mi sento in dovere di segnalarle un questione che a mio avviso è di grande importanza per il mondo dei cacciatori. La notizia è recente. Ero seduto a tavola e stavo finendo il pranzo mentre la tv era sintonizzata su canale 5 che trasmetteva l’edizione delle 13.00 del telegiornale di oggi 08/06/2012, ascoltata la prima parte, la mia attenzione viene attratta dalla foto di un orso che giace esanime sul ciglio di una strada. Si trattava di un orso che tentando di attraversare una delle corsie di un’autostrada del Trentino Alto Adige è stato preso in pieno e ucciso da un’auto in transito. L’autore del servizio si è lanciato accoratamente nel tentativo di spiegarci a quali pericoli vadano incontro gli orsi in quell’area geografica. Non ancora soddisfatto ha stilato un elenco di questi pericoli usando più o meno questi termini : “grossi camion” (guidati da autisti alcolizzati, avrà pensato?) “SUV” (di proprietà di elementi a cui non importa nulla di inquinare l’ambiente, si sarà detto?) e per ultimi in questa accozzaglia di individui ha pensato bene di includere, udite udite, i CACCIATORI aggiungendo per rinforzare il concetto che è di pochi giorni fa la notizia di un altro orso il cui corpo è stato trovato scuoiato e con la testa mozzata. Avevo capito subito quali fossero le intenzioni del giornalista ma non avrei mai creduto che fosse arrivato a tanto. Mi sento profondamente offeso da questo modo di fare e ancora più sono preoccupato della ricaduta che questo modo di presentare le notizie possa avere sui milioni di telespettatori ai quali è stato fatto passare il concetto che CACCIATORE = BRACCONIERE. Ritengo che le Associazioni Venatorie dovrebbero reagire immediatamente con una durissima presa di posizione nei confronti di certa stampa. Mi chiedo: se dopo una notizia data in modo così tendenzioso dovesse svolgersi un referendum per l’abolizione della caccia, il voto degli Italiani sarebbe un voto libero o gravemente condizionato da notizie false?

Antonio Demurtas

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