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I tordi di Oliena

La Sardegna è ricca di zone vocate per lo svernamento del tordo bottaccio; lentisco, olivastro, ginepro, corbezzolo e invertebrati vari sono infatti abbondanti su tutto il territorio regionale.

I migratoristi più attenti, sempre alla ricerca del miglior “hot spot”, frequentano in prevalenza le aree con più alta concentrazione di turdidi ossia tutti quei territori nei quali la presenza di pastura è abbondante e nonostante ciò i carnieri sono tutt’altro che assicurati!

Prevedere gli spostamenti dei tordi è pressoché impossibile nonostante oggi, grazie alle previsioni meteorologiche, siamo in grado di conoscere la direzione del vento dei giorni a venire.

Centinaia di chilometri ogni domenica per raggiungere un buon luogo sono solo uno dei tanti sacrifici da affrontare. Ma ciò che permette di ottenere risultati ottimali è la perfetta conoscenza dei luoghi e delle poste migliori.

l tordo infatti, come d’altronde quasi tutti gli uccelli migratori, si sposta percorrendo invisibili strade aeree e a meno che il territorio non subisca variazioni, rimangono tali a tempo indeterminato.

Non è raro vedere un cacciatore che durante un rientro di tordi spara in continuazione mentre il compagno a brevissima distanza non tira un colpo! Per conoscere le principali arterie di collegamento frequentate dai turdidi esistono due soluzioni: reperire tali informazioni da un cacciatore esperto oppure sperimentare di persona finche non si intercetta il “filo” giusto.

Maurizio, Giampaolo e Mauro sono degli appassionati migratoristi e si dedicano per gran parte della stagione venatoria al tordo e al colombaccio.

Sono stato in loro compagnia in occasione di una giornata trascorsa ai piedi del Monte Corrasi, in territorio di Oliena.

Dopo un’ora di viaggio giungo sul luogo dell’appuntamento mentre per Maurizio la strada da fare è ben più lunga, le ore di viaggio sono ben tre!

Raggiunte le poste attendiamo l’alba e subito sentiamo i primi zirli. Siamo su un contenuto altopiano a nord delle “Dolomiti sarde”, questo è l’appellativo del Corrasi che con i suoi 1.463 mt è considerata la cima più alta del Supramonte.

Attorno a noi una vastissima presenza di olivastri e di lentisco, un vero paradiso per i tordi. Oggi la presenza di cacciatori è notevole a causa delle restrizioni imposte dal nuovo calendario venatorio che anticipa la chiusura al 19 gennaio, invogliando i cacciatori a dedicarsi alle ultime giornate di caccia.

Tantissime le fucilate esplose in tutta la valle segno di una abbondante presenza di tordi. Dopo una discreta mattinata di caccia ci fermiamo per il meritato ed abbondante pranzo per poi riconquistare nuove poste per il rientro pomeridiano

Ce la prendiamo con calma visto che prima delle 16.00 i tordi non compiono grandi spostamenti. Riusciamo a fare qualche tiro nella mezz’ora prima del tramonto arrivando a sfiorare il limite massimo imposto dalla legge. Oliena è un nome rinomato per la caccia al tordo ma fortunatamente nella nostra Isola i luoghi “caldi” sono davvero numerosissimi.

di Marco Loi

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