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Caccia in Rosa: Sabrina Diana

Come promesso partiamo oggi con la rubrica caccia in rosa, ogni settimana vi faremo conoscere una nuova cacciatrice, per ognuna di loro racconteremo la storia di come è nato in loro l’amore per l’arte venatoria.

Oggi parliamo di Sabrina Diana, giovane cacciatrice e mamma di una bimba di nome Asia, proveniente da un paesino del Sud Sardegna, le abbiamo chiesto come è iniziata il suo amore per la caccia e lei ce lo racconta così:

“Mi sono affacciata al mondo della caccia sin da piccolina quando accompagnavo mio padre Antonio a caccia minuta. Crescendo, però, si insidiò in me il desiderio di conoscere anche la caccia grossa ma ahimè, essendo una ragazza e per di più senza porto d’armi mio padre non mi ci ha mai portato. Così nel 2016 decisi di prendere il porto d’armi e d entrai a tutti gli effetti nella compagnia di mio padre.“

Il suo primo abbattimento lei lo racconta così:

“Era il 17 gennaio 2017,una mattina fredda, caricai i cani in macchina e raggiunsi la compagnia nella zona da battere. Ogni componente prese posto e la cacciata iniziò.
Sentii i cani abbaiare, si avvicinavano sempre di più a me, il cuore iniziò a battere a mille, per un attimo il mio sguardo si incrociò con quello del cinghiale e premetti 3 volte il grilletto ma non cadde. Pochi istanti dopo sentii la voce di uno dei miei compagni urlare “Andate a dirlo a Sabrina” e subito dopo: “Complimenti Sabri, l’hai preso!”. Mi scesero lacrime di gioia. Però dopo aver avuto opportunità di abbattere diversi capi decisi di lasciare la posta per entrare in battuta e seguire meglio i miei cani, proprio come faceva mio padre.
Finita quella stagione decisi di avvicinarmi anche alle gare cinofile per cani da seguita dove ebbi delle grandi soddisfazioni arrivando diverse volte campionessa provinciale, ma ancora non mi sentivo soddisfatta.
La mia opportunità arrivò nel Luglio 2017 quando conseguì, prima l’esame per diventare giudice cinofilo del settore seguita con la Prosegugio e, successivamente, con la ex associazione venatoria C.P.A. giudicando diverse gare affiancata da esperti giudici in particolare Claudio Cani e Raffaele Caria.

La caccia, le montagne e la musica dei miei cani in seguita sono il mio rifugio e spero che anche mia figlia un giorno voglia continuare con me a vivere tutte le emozioni che mi da questa passione.”

Ringraziamo davvero tanto Sabrina di essersi raccontata, speriamo che il suo desiderio di condividere, in tutto e per tutto, questa passione con sua figlia possa avverarsi e le auguriamo un grosso in bocca al lupo per la sua carriera di giudice cinofilo.

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