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La taratura dell’arma rigata

Alessandro Satta

L’arma rigata per concezione e funzione a cui è destinata deve avere una taratura degli organi di mira più precisa e accurata rispetto ai nostri Slug che fino ad oggi abbiamo usato durante le battute di caccia grossa in Sardegna.

Carabina Browning Bar dotata di ottica da battuta

Ipotizziamo che il nostro armiere ci abbia appena fornito la nostra bella e nuova carabina semiautomatica e abbiamo la possibilità e il tempo di dedicare un pomeriggio a prendere confidenza con l’ultimo acquisto fatto.

La prima cosa da fare é munirsi di un ‘’rest’’, attrezzo che ci consente di mantenere ferma l’arma al momento dello sparo e che quindi annulla, o meglio, diminuisce la possibilità di aggiungere l’errore umano all’errore di taratura dell’arma che, anche se normalmente eseguita dalla casa madre, non sarà mai accurata come la nostra.

Mirino regolabile in deriva

Per l’acquisto del munizionamento ricordiamoci che non stiamo sparando a pallini e che quindi a una munizione e a un peso di palla corrisponde un taratura e, se per caso si decide di cambiare cartuccia, bisogna tarare di nuovo l’arma.

Posizionato il nostro bersaglio di carta ad una distanza di circa 20mt per i primi colpi e alla distanza da noi voluta in seguito (non più di 60mt con mire metalliche) cominceremo con l’arma ben salda a valutare dove colpiamo eseguendo sempre delle serie di almeno tre colpi in modo da poter far emergere l’errore con una buona media.

Rampa con tacca di mira regolabile

Normalmente gli organi di mira di una carabina semiautomatica consistono in tre tipi di sistemi, vediamoli uno per uno.

1) un mirino brandeggiante sia a destra che sinistra e basculante in alto e in basso ( Benelli Argo e Wincester Vulcan per esempio).

2) un mirino brandeggiante a destra e sinistra e una rampa con tacca di mira basculante in alto e in basso ( Browning Bar per esempio).

3) una tacca di mira classica con alzo e brandeggio e mirino fisso (molte carabine datate o a richiesta del cliente).

Una volta tarata alla perfezione l’arma si potrà affrontare la caccia con sicurezza

Regola generale da non dimenticare è che la taratura del mirino segue l’errore, quella della tacca di mira lo corregge. Ciò significa ai fini pratici che se la nostra arma sparerà bassa noi dovremmo (in caso di arma dotata di regolazione sul mirino) seguire l’errore e cioè abbassare ulteriormente il mirino verso il basso, se invece avremmo un’arma che spara sempre bassa ma questa volta dotata di tacca di mira regolabile essa dovrà correggere l’errore e quindi essere portata verso l’alto.

Uguale risulterà correggere per esempio un tiro troppo a destra, il mirino se brandeggiabile dovrà essere portato gradatamente ancora più a destra, invece una tacca di mira regolabile dovrà gradatamente essere portata verso sinistra.

Quando queste operazioni saranno terminate metteremo da parte il nostro Rest e proveremo il caricamento, l’armamento e lo sparo all’imbracciata , sicuri questa volta che sé errore ci sarà non potrà essere causato da una taratura sbagliata ma saremo noi a dover correggere il modo di sparo.

di Alessandro Satta

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