La taratura delle mire metalliche – Ars Venandi
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La taratura delle mire metalliche

  Rispetto ai classici slug utilizzati da tantissimi cacciatori per le battute di caccia al cinghiale in Sardegna, le armi a canna rigata necessitano della taratura degli organi di mira prima di essere utilizzati nelle azioni di caccia.
Prima cosa da fare è munirsi di un “rest”, attrezzo che ci consente di mantenere l’arma ferma, il bersaglio invece inizialmente dovrà essere posizionato a circa 20m dalla postazione di sparo e successivamente verrà posizionato a una distanza non superiore ai 60m.
Prima di iniziare la taratura è di fondamentale importanza decidere il tipo di cartuccia con cui vogliamo utilizzare l’arma, infatti quest’ultima sarà tarata in funzione della cartuccia scelta, cambiando proiettile si dovrà nuovamente eseguire la taratura.
Normalmente ci sono tre tipi di organi di mira per una carabina semi-automatica:

  • Mirino brandeggiante sia a destra che a sinistra e basculante in alto e in basso.
  • Mirino brandeggiante sia a destra che a sinistra e una rampa con tacca di mira basculante in alto e in basso.
  • Tacca di mira classica con alzo e brandeggio e mirino fisso.
  • In generale si deve considerare che la taratura del mirino segue l’errore e la tacca di mira lo corregge.
    Quindi tarando un arma, dotata di regolazione sul mirino, se spara basso allora dovremo seguire l’errore e abbassare ulteriormente il mirino.
    Mentre se stiamo tarando un arma, dotata di tacca di mira regolabile, se spara basso allora dovremmo sollevare la tacca di mira.
    Discorso analogo per le correzioni destra-sinistra, in caso di arma dotata di regolazione su mirino, se spara a destra dovremo seguire l’errore e spostare il mirino ulteriormente verso destra.
    Mentre nel caso di arma dotata di tacca di mira regolabile, se spara a destra allora bisognerà spostare la tacca di mira verso sinistra.
    Si consiglia durante la taratura di sparare un minimo di tre colpi a fase di taratura in modo da avere una statistica migliore.
    Dopo aver finito la taratura e tolta l’arma dal “rest” è consigliabile sparare qualche colpo per abituarsi all’imbracciata dell’arma.

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